Messaggi di posta indirizzati ad altri: ecco le indicazioni di Gmail

La ricezione di messaggi di posta indesiderati o non indirizzati al proprio nominativo è una questione che sta riscuotendo un’attenzione crescente. Ciò per almeno due buone ragioni: da un lato per la rilevanza del ruolo che la posta elettronica ha ormai stabilmente conquistato nella società e nella vita privata e professionale. Dall’altro lato a causa della necessità di sicurezza ed efficienza per un servizio attraverso il quale viaggiano sempre più spesso comunicazioni sensibili e di rilevanza anche economica (basti pensare, per esempio, a quelle bancarie o agli avvisi fiscali).

Qualche consiglio per difendersi

Si comprende dunque perché sia diventato così importante che il servizio di posta elettronica risponda a standard di assoluta affidabilità e perché occorra combattere fenomeni negativi quali – per citare solo i principali – virus, spamming o phishing. Tutti aspetti ai quali gli operatori più sensibili, come Gmail, sono da tempo particolarmente attenti.

Uno dei problemi che capita di dover fronteggiare è il fatto di trovarsi nella casella messaggi indirizzati ad altri utenti. Come può verificarsi? E quali sono le possibili contromisure da adottare?

Gmail, che dedica molte energie a evitare o limitare i disservizi di ogni genere, ha realizzato tra l’altro una guida sintetica ma chiara che identifica per punti i casi più frequenti.

La prima causa – e tra le più comuni – che viene alla mente è un errore nella battitura dell’indirizzo. A questo proposito è bene sapere che, nel caso di un utilizzo dell’account Gmail come privati, un eventuale errore di battitura che riguardi solo la collocazione dei punti all’interno dell’indirizzo non impedisce che il messaggio inviato giunga correttamente a destinazione. Così se il mittente toglie, aggiunge o sposta qualche punto all’interno del mio indirizzo email, riceverò comunque il messaggio. In pratica: poniamo che il mio nome sia John Smith e il che mio indirizzo di posta sia [email protected] Se il messaggio viene indirizzato per errore a [email protected], oppure a [email protected] mi arriverà ugualmente. E nemmeno esiste il rischio che qualcuno tenti di duplicare un indirizzo. E’ un elemento di tranquillità: l’indirizzo email è unico e non riproducibile o alterabile semplicemente spostando qualche punto al suo interno. Se dunque si riceve un messaggio che ha tutta l’aria di essere destinato a qualcun altro, è opportuno scrivere al mittente e segnalarglielo, anche per rispetto delle regole di netiquette. Suggerimento che naturalmente è tanto più valido se il proprio indirizzo non figura nell’elenco indirizzi.

Altre cose da sapere per le prime verifiche

Vale inoltre la pena di tenere presente che gli indirizzi @gmail.com e googlemail.com sono “sinonimi”, cioè in pratica equivalenti in tutto e per tutto, e dunque la loro ricezione è comunque assicurata. Quanto infine ai messaggi spam che apparentemente non riportano il proprio indirizzo nell’elenco destinatari, è consigliabile controllare, oltre ai campi “A” e “Cc”, anche l’elenco “Ccn” che di solito è nascosto. In ogni caso, Gmail prevede la possibilità di segnalare i messaggi indesiderati come spam.

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